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Girlie Donna WolFolk Drakkar e Vegvisir

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Girlie Donna WolFolk in cotone con Dakkar e Vegvisir

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Girlie Donna WolFolk Drakkar e Vegvisir

Il Vegvisir è un antico simbolo magico, la parola Vegvisir è formata da due parole islandesi: Veg e Vísir. Veg è un abbreviativo di “Vegur” e significa “strada” o “percorso”, e “Vísir” sta per “guida” o “guide”.

“Se qualcuno porta con sé questo simbolo, non perderà mai la propria strada nella tempesta o nel cattivo tempo, anche se percorre una strada a lui sconosciuta”

La precedente frase fu ritrovata in un antico manoscritto, denominato Manoscritto Huld ossia il manoscritto oscuro e si riferiva al Vegvisir disegnato tra le pagine.
Anche se approssimativamente si conosce il significato del Vegvisir, il suo senso più profondo è ancora incerto. Lo si ritiene genericamente una sorta di bussola runica, un segnale di direzione, più precisamente lo “scorgere il modo in cui avvistare la via”.

Le antiche leggende narrano che i vichinghi islandesi, già intorno alla fine del IX° sec., lo tracciassero regolarmente sulle navi per non perdere la rotta e sapersi orientare anche nelle peggiori condizioni meteorologiche.
In molti casi veniva tracciato con la saliva, con un carboncino o con il sangue anche sulla fronte o nella parte interna dell’elmo.

Per comprendere pienamente il senso del Vegvisir bisogna intenderlo come un simbolo dinamico e attivo, in interazione con le energie del portatore. Il vegvisir ha lo scopo di guidare il portatore e difenderlo dagli ostacoli lungo il cammino. Esso viene attivato quando riceve il testimone dal portatore.

“Il simbolo, nella sua globalità e prescindendo quelle che sono le varianti e gli adattamenti grafici, denota una struttura di base con 8 glifi praticamente identici. Da un comune punto centrale si irraggiano 8 semirette che si aprono al vertice in una sorta di forcelle “tridentate” che simboleggiano al contempo trasmissione e ricezione, emanazione e promanazione, invio e riassorbimento dell’energia. Si tratta di una struttura di base necessaria, come nella musica è il pentagramma, senza il quale le note musicali non avrebbero valore. La “forcella” in realtà è una runa, la ALGIZ e reca con se anche il significato tradizionale di protezione”.

“Ricordiamo che la runa Algiz simboleggia la protezione celeste, i desideri realizzati, le sofferenze svanite. La sua forma ricorda quella di un uomo con le braccia alzate verso il cielo, simbolo dell’uomo in contatto col cielo e la terra. Estrarre Algiz significa che stiamo scoprendo il sacro nella nostra vita e dentro di noi e che stiamo riconoscendo e celebrando i doni ricevuti. Algiz è la Runa dell’Ordine Cosmico, è la tensione verso l’assoluto, la ricezione di forza e sostegno” (citando Runemal). Vediamo quindi quanto sia importante il fatto che i glifi del Vegvisir abbiano come base Algiz.


Glifo Nord 1: le tre barre orizzontali sull’asse verticale inferiore funzionano come modificatore della Algiz e simboleggiano un’amplificazione della funzione di protezione.

Glifo Nord Est 2: In questo caso ci troviamo alla presenza di due distinti elementi con significati diversi. La parentesi piccola e la barra sono il primo elemento e rappresentano il portatore del Vegvisir mentre l’altro glifo, che non è una runa, reca con se i richiami caratteristici di yin e di yang.

Glifo Est 3: E’ una runa abbastanza comune e simboleggia le “persone” ed il loro relazionarsi al portatore o più esattamente le “funzioni di relazione” tra il portatore e gli altri.

Glifo Sud Est 4: indica forza nella trasmissione o emanazione ma impenetrabilità alla ricezione: una trasmissione a senso unico verso l’esterno. Il riferimento più immediato è con la runa Tyr o Teiwaz che rappresenta la guida ma anche la forza e il coraggio.

Glifo Sud 5: La sua complessità e originalità è piuttosto evidente. Il significato è solo intuibile e sembra sottintendere un’amplificazione della funzione trasmissione-ricezione, non dal punto di vista della “forza” quanto della “frequenza”, mediante l’utilizzo di maggiori strutture.

Glifo Sud Est 6: Si tratta forse di una rielaborazione sincretica operata in periodo rinascimentale aggiungendo parti di elementi archetipici. Non sappiamo esattamente cosa esprima.

Glifo Est 7: il glifo più soggetto a variabilità tra quelli testimoniati nell’Huld Manuscript, nel Galdrakver e nel Galdraskræða Skugg,a che sono però testimonianze del 19° e 20° sec..

Glifo Nord Est 8: Il cerchio che sta in testa all’asse ci concede qualche spiraglio di ipotesi sensata. E’ un elemento scomparso per secoli dai vari alfabeti per poi ricomparire con una pluralità di significati dove l’uomo è in relazione alla competizione o gara, alla famiglia, al grande artiglio del falco e alla madre terra.

Drakkar: Un dreki (dal norreno dreki, dal Proto-Germanico *drakô (“drago”), plurale drekar), conosciuto più comunemente con il nome drakkar a causa di un errore di trascrizione francese,è un'imbarcazione usata principalmente dai vichinghi e dai sassoni per scopi militari durante il Medioevo, e per compiere viaggi esplorativi in Islanda e Groenlandia. Lo sviluppo del profilo tipico di queste navifu il risultato di un'evoluzione durata secoli, che giunse alla forma più comunemente conosciuta intorno al nono secolo. In Norvegiai drekar furono usati fino al quindicesimo secolo.

Il dreki è caratterizzato da una forma lunga, in media attorno ai 24,9 metri, stretta e slanciata (da cui il nome longship), e da un pescaggio particolarmente poco profondo. Queste caratteristiche conferiscono all'imbarcazione una grande velocità e le consentono la navigazione in acque di un solo metro di profondità, permettendo di avvicinarsi molto alla riva, rendendo così gli sbarchi velocissimi. Un altro vantaggio di queste imbarcazioni deriva dalla loro simmetria: la particolare forma della dreki consente infatti una inversione rapidissima. Alcune versioni più tarde del design includono una vela rettangolare montata su un unico albero. Generalmente la prua delle drekar era "decorata" con minacciose teste di drago o con divinità mostruose per spaventare i nemici. Erano utilissime per navigare in mare e risalire i fiumi.

Dettagli:

  • Cotone
  • Colore Nera

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